Novembre – dicembre 2012
Due serate dedicate alla medicina erboristica nell’ambito del ciclo di incontri su autoproduzione ed autosufficienza per abbracciare uno stile di vita più sostenibile
tisane
Relatore: Luigi Romiti
Argomenti trattati:
martedì 30 ottobre 2012
lunedì 17 settembre 2012
Ciclo di incontri per abbracciare uno stile di vita più sostenibile
Nei mesi invernali terrò alcuni incontri serali che promuovo uno stile di vita più sano, eco-logico e sostenibile, incentrato sull’autoproduzione di tutto ciò che ci può servire quotidianamente: detergenza a basso impatto ambientale (detersivi, saponi..), bio-cosmesi casalinghi, informazioni utili per saper leggere etichette e non farsi ingannare dalla pubblicità.
Etichette:
cosmesi,
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sapone naturale
sabato 15 settembre 2012
Come preparare infusi, tisane, decotti e tinture madri
Le qualità terapeutiche di un preparato vegetale dipendono sia da fattori intrinseci (specie botanica presa in considerazione) sia da fattori estrinseci, quali provenienza, condizioni pedoclimatiche in cui è cresciuta la pianta, metodo di coltivazione – tradizionale, biologico, biodinamico, selvatico – metodi di estrazione e via di somministrazione. In relazione a tutti questi parametri , la concentrazione dei vari principi attivi potrà variare notevolmente, pertanto anche l’effetto fisiologico e farmacologico sarà differente.
Oggi vorrei approfondire le varie forme galeniche attraverso cui un vegetale può essere assunto.
Oggi vorrei approfondire le varie forme galeniche attraverso cui un vegetale può essere assunto.
venerdì 14 settembre 2012
Echinacea: un toccasana per prepararsi al meglio al periodo autunnale ed invernale
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Echinacea pallida |
Dal punto di vista botanico, esistono diverse specie di echinacea, quelle più utilizzate in ambito erboristico son l’ E. pallida e l’ E.purpurea. Sono piante erbacee perenni, alte circa 1-1,5 m, con foglie allungate , ellittico-laceolate, con numerose venature e fori riuniti a capolino. Il rizoma è più o meno cilindrico e nella parte inferiore si divide in numerose radichette.
giovedì 15 marzo 2012
Rimedi erboristici per affrontare al meglio la primavera
Con l’arrivo della primavera, diverse persone possono manifestare malesseri e disagi psico-fisici: ansia, irrequietezza, stanchezza, insonnia e sbalzi di umore.
Durante questo periodo, il nostro organismo è sottoposto ad un lavoro maggiore per adattarsi alle nuove condizioni climatiche ed ambientali in atto: l’innalzamento della temperatura, ed il prolungamento delle ore di luce.
La luce solare è l’elemento che maggiormente influenza la nostra vita, agendo direttamente sull’organismo.
Corso di "Aromaterapia quotidiana e pratica 2012" in collaborazione con Innerlife


mercoledì 14 marzo 2012
Cos'è un olio essenziale
E’ una miscela di sostanze organiche differenti, ottenute per estrazione a partire da materiale vegetale aromatico (foglie, fiori, frutti, radici, pianta intera). (fatta eccezione per 4 oli essenziali ed ammesso che siano effettivamente ottenuti da materiale biologico: ambra grigia, ottenuta dal tubo digerente del capodoglio; castoreo ottenuto dalle ghiandole dei castori; muschio, ottenuto da una ghiandola del cervo muschiato e zibetto, ottenuto dalla ghiandola del medesimo animale).
Il concetto olistico di olio essenziale
La formazione degli oli essenziali nella pianta è una risposta all’azione cosmica del calore solare. La loro tendenza a volatilizzarsi completamente mostra come gli oli essenziali tendano allo spirito.
Quando si estrae un olio essenziale, non si isola soltanto una miscela di principi attivi definiti biochimicamente, bensì se ne estrae l’anima, la personalità di quella data pianta, liberata dei suoi aspetti più materiali. Si otterrà un sorta di impronta, nn solo genetica, ma anche energetica, in grado di portare con sè quel bagaglio di informazioni che possono giungere all’organismo animale, ed interagire con questi, sia sul piano fisico-organico che sul piano più sottile spirituale, lavorando sulla forza evocativa dei profumi, risvegliando memorie, emozioni, funzioni cerebrali e forme pensiero che si ripercuotono a livello organico. Questo concetto si rifà ad una visione olistica, secondo la quale, per promuovere lo sviluppo ed il benessere è indispensabile considerare l’uomo come un’entità indivisibile, in cui l’aspetto corporeo, mentale e spirituale confluiscono uno nell’altro.
L’olio essenziale può agire sulla corporeità, in modo tale che lo spirito vi si possa manifestare nel miglior modo. Aiuta a mantenere il suo calore o a migliorarne la formazione. Rappresenta un vero e proprio condensato di luce, che aiuta l’uomo nel processo di evoluzione individuale.
Quando si estrae un olio essenziale, non si isola soltanto una miscela di principi attivi definiti biochimicamente, bensì se ne estrae l’anima, la personalità di quella data pianta, liberata dei suoi aspetti più materiali. Si otterrà un sorta di impronta, nn solo genetica, ma anche energetica, in grado di portare con sè quel bagaglio di informazioni che possono giungere all’organismo animale, ed interagire con questi, sia sul piano fisico-organico che sul piano più sottile spirituale, lavorando sulla forza evocativa dei profumi, risvegliando memorie, emozioni, funzioni cerebrali e forme pensiero che si ripercuotono a livello organico. Questo concetto si rifà ad una visione olistica, secondo la quale, per promuovere lo sviluppo ed il benessere è indispensabile considerare l’uomo come un’entità indivisibile, in cui l’aspetto corporeo, mentale e spirituale confluiscono uno nell’altro.
L’olio essenziale può agire sulla corporeità, in modo tale che lo spirito vi si possa manifestare nel miglior modo. Aiuta a mantenere il suo calore o a migliorarne la formazione. Rappresenta un vero e proprio condensato di luce, che aiuta l’uomo nel processo di evoluzione individuale.
venerdì 9 marzo 2012
La visione della medicina olistica
Nell’ultimo ventennio c’è stata una straordinaria rinascita nell’interesse per il mondo delle cure naturali e non convenzionali: medicina erboristica, shiatsu, riflessologia, agopuntura, osteopatia, aromaterapia.
In realtà tutte queste discipline, seppure solo recentemente siano venute alla portata di molti, hanno radici antichissime. L’approccio a questo tipo di medicina, è indotto da una maggiore sensibilità da parte della collettività riguardo il proprio benessere psico-fisico ed il benessere del mondo che ci circonda.
Le radici storiche delle essenze
L’utilizzo di piante ed oli profumati ha radice antichissime, è stato riscontrato l’utilizzo di sostanza aromatiche già nel 2000 a.C.
I campi di impiego erano molteplici: dai rituali religiosi all’ambito medico, da quello culinario a quello cosmetico
La civiltà egizia, utilizzava gommoresine ed oli aromatici quali cedro e mirra nelle operazioni di imbalsamazione e avevano una conoscenza approfondita delle preparazioni cosmetiche.
martedì 14 febbraio 2012
“Coltivare piante officinali secondo i principi di Madre Natura”
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